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Comunicato Stampa 26.11.2013

Donate al Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni tre collezioni private di aeromodelli TRE FAMIGLIE PER IL CAPRONI Le famiglie Saltini, Bellandi e Gazzi lasciano al museo oltre 1000 pezzi per arricchire le collezioni e ricordare i loro cari È notizia di questi giorni l’ampliamento degli spazi del Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni grazie alla riapertura dell’hangar a nord che permetterà di valorizzare al meglio le collezioni storiche di velivoli che – per il loro naturale ingombro - da sempre soffrono per la mancanza di spazi. Ora, alle collezioni del museo si aggiungono altri mille pezzi di aeromobili storici, ma questa volta in formato “modellino”, dono di tre famiglie – provenienti da varie zone d’Italia - che hanno deciso di affidare al museo la memoria dell’attività dei loro cari, appassionati di aeromodellismo. Il patto è quello di conservare, valorizzare e mettere a disposizione della collettività i pezzi, in un contesto idoneo a confronto con i velivoli reali che hanno segnato le basi della moderna aviazione e hanno dato lo spunto creativo ai modellisti. Il gesto testimonia le relazioni profonde intessute dal museo con i proprietari e creatori degli esemplari e già in altre occasioni il museo ha accolto lasciti e donazioni di privati. Del resto, il Museo stesso nasce come “museo di famiglia”, basti pensare che fin dai suoi primi anni di attività Gianni Caproni decise l’accantonamento all’interno delle sue officine di alcuni tra gli aerei maggiormente importanti, anziché procedere alla loro dismissione e al riutilizzo dei materiali per altre costruzioni. Nel 1927, con la moglie Timina Guasti - che affiancò agli aeroplani le prime raccolte di documenti, libri, immagini e cimeli - questa scelta maturò nella fondazione del Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni: il più antico esempio di museo aziendale nazionale e al tempo stesso la più antica istituzione aeronautica al mondo. In questo contesto opera ancora oggi il Museo mantenendo e promuovendo valori quali la ricerca, la conservazione e la valorizzazione. La prima donazione al museo proviene dall’ingegnere Ermanno Saltini di Modena, un amico del museo recentemente scomparso la cui figlia Egle ha donato la splendida e ricca collezione di modellini di velivoli (quasi un migliaio) costruita nel corso degli anni. L’ingegnere ha avuto modo di incontrare i curatori delle collezioni del Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni e il personale del Museo. Appassionato di aeromodellismo, Ermanno Santini studiava particolari versioni dei velivoli come colorazioni e armamento su volumi specializzati per poi riprodurli fedelmente. Successivamente, il Museo è stato contattato da Angelo ed Eletta, figli di Luigi Bellandi, aeromodellista di Bovezzo (BS), autore di una collezione di inestimabile valore, costituita da circa cinquecento modelli di aeromobili. Luigi, appassionato di aeronautica e aeromodellismo, ha coltivato la sua passione fin dall’adolescenza studiando e costruendo i suoi modellini e le vetrine per contenerli ed esporli. In ultimo sono arrivati al Museo i modelli realizzati da Gianni Gazzi, di Verona. Il figlio Paolo ha deciso di donare al Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni la collezione costituita da centinaia di modelli assemblati, creati, dipinti dal nonno in oltre quarant’anni di attività e protagonisti di premiazioni ed esposizioni